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Montino, Casamonica e la casa contesa

Fiumicino. In un’intercettazione spunta una telefonata tra i membri del clan e il figlio del Sindaco. L’affitto di un appartamento a Monte Testaccio, poi lo sfratto esecutivo e le minacce. Ferrara (M5S) attacca: "Speriamo che questo metodo non arrivi in Regione".

FIUMICINO - “Dal Pd Roma al Pd Lazio Mafia Capitale continua? Le notizie sui presunti legami di Montino con i Casamonica sono gravi e rappresentano un vero e proprio fardello su tutto il Pd laziale, nonché su un’intera classe politica, che gestisce la cosa pubblica per il proprio tornaconto, quando non intreccia legami con ambienti quantomeno di dubbia moralità”. Lo scrive su Fb il capogruppo M5S in Campidoglio Paolo Ferrara.  “Zingaretti aprì ufficialmente a Fiumicino la campagna elettorale di Montino nel 2013. Dopo cinque anni di inerzia ci auguriamo che ora in Regione Nicolino non porti anche il ‘modello’ del Sindaco di Fiumicino perché finiremo dalla padella alla brace”, conclude. Un attacco durissimo, in seguito alla notizia, uscita sulle pagine di quotidiani nazionali, di un appartamento a Monte Testaccio riconducibile alla famiglia Montino e affittato ai Casamonica. Si parla di circa 200 metri quadrati di casa affittati da Luigi Montino, figlio di Esterino, ad una società «che solo successivamente - ha dichiarato il sindaco di Fiumicino - si è saputo essere intestata a un prestanome dei Casamonica. E proprio Vittorio Casamonica, in una telefonata a Montino junior, intercettata dagli inquirenti, minacciava a non mettere in atto qualunque forma di sfratto in quanto la famiglia - ha raccontato Montino jr. - «era composta da 300 individui ai quali non fa paura fare 30 o 40 anni di carcere». Da lì l’ipoitesi di una buonuscita di 50milla euro, mai concretizzatasi. Ciò che si è concretizzato invece, con contorno di denunce e minacce, è stato lo sfratto. Fatto sta che il nome di Montino è stato collegato in qualche modo ai Casamonica, ed ha scatenato la polemica politica. D’altronde siamo a un passo dalle elezioni regionali e politiche, e successivamente andrà al voto proprio il comune di Fiumicino dove Montino è attualmente sindaco.

L'IRA DEL SINDACO: "CAMPAGNA DENIGRATORIA" - «Non accetto che il mio nome e quello dei miei familiari venga accostato, più o meno direttamente, a chi ha agito nell’ombra, fuori dalla legalità e da ogni regola, nascondendosi dietro a un prestanome. Ho dato mandato al mio avvocato Antonio Andreozzi di sporgere querela nei confronti dei consiglieri del Movimento 5 Stelle in Campidoglio Paolo Ferrara e Giuliano Pacetti, dei quotidiani il Tempo e Fatto Quotidiano che hanno dato il via a una campagna ambigua e denigratoria nei miei confronti e di chiunque strumentalizzi un fatto che ha danneggiato attraverso minacce, intimidazioni e atti di vandalismo sia me che i miei affetti più cari. Vediamo di essere chiari, ristabilendo la verità dei fatti. Nel 2015 una società dove io sono amministratore, ha concesso in affitto un locale a Testaccio in base a un’intermediazione immobiliare firmando un contratto con la «TopFive Srl» dove amministratore era il signor Bevilacqua. La nuova compagine societaria, dopo soli due mesi, smetteva di pagare l’affitto del locale e, a seguito di tutto ciò, veniva aperto immediatamente un contenzioso. Nel frattempo a mio figlio, giovane studente universitario, sono arrivate intimidazioni e minacce da chi si nascondeva dietro l’ultimo subentro societario. D’accordo con lui, al quale voglio pubblicamente riconoscere il grande coraggio, ho deciso di non avere niente a che fare con questi individui. Ad atteggiamenti minatori, atti vandalici e metodi lontani anni luce dalla nostra storia personale e familiare, abbiamo risposto proseguendo con le procedure di sfratto. Ci sono voluti altri due anni e l’ufficiale giudiziario per ritornare in possesso del nostro bene. Abbiamo perso molti soldi, altrettanta serenità, subito prepotenze e danneggiamenti al locale. Pensavo fosse finita, ma evidentemente oltre ai danni ricevuti dobbiamo subire la beffa di una campagna denigratoria di certa stampa e di alcuni personaggi che, relegati nell’effimero social, strumentalizzano facendo illazioni su me e la mia famiglia».

(10 Gen 2018 - Ore 08:34)

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