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La Polizia di Stato arresta a Firenze una banda di borseggiatrici

FIRENZE - Si mimetizzavano tra i turisti girando con dei comuni “cappelli di paglia” non destinati al loro uso tradizionale. Ieri a Firenze la Polizia di Stato ha arrestato 4 cittadine bulgare - di età compresa tra i 22 e i 50 anni - fermate dopo che una signora inglese, seduta con il marito al tavolo di un locale, si era improvvisamente ritrovata senza la borsa. Coordinati dal loro Dirigente, il Vice Questore Roberto Sbenaglia, cinque agenti in borghese del Commissariato di Rifredi Peretola da oltre un’ora stavano monitorando a distanza ogni singolo movimento del gruppetto che già in zona Santa Maria Novella aveva insospettito i poliziotti impegnati, fin dalla mattina, in uno specifico servizio antiborseggio per le strade cittadine. In poco tempo, le quattro donne sono state viste più volte entrare nei negozi insieme ai turisti, senza mai acquistare niente, guardandosi continuamente le spalle e, cosa alquanto isolita, indossando a turno “cappelli di paglia”.

 

 

LE DONNE SONO ENTRATE IN AZIONE INTORNO ALLE 19 SUL LUNGARNO ACCIAIUOLI


Intorno alle 19.00, arrivate sul Lungarno Acciaiuoli, tre sono entrate in un bar, mentre la quarta è rimasta fuori ad osservare la strada. Dopo un minuto la più giovane del gruppo è uscita velocemente dal locale con qualcosa nascosto proprio sotto un cappello di paglia, seguita, a distanza di poco tempo, dalle altre due. Il gruppetto si è poi separato, ma gli agenti si sono coordinati alla perfezione raggiungendo e fermando le fuggitive nei pressi di piazza Santa Trinita. La polizia ha anche recuperato la borsa rubata abbandonata a terra in via delle Terme. (Agg. 1/6 ore 20,25)

 

 

BORSEGGIO RIPRESO DALLE TELECAMERE DI VIDEOSORVEGLIANZA DI UN BAR 


La scena del borseggio all’interno del bar è stata interamente ripresa dal sistema di videosorveglianza del locale. Nelle immagini, due delle arrestate si avvicinano al bancone per fare un’ordinazione, mentre una terza ragazza entra nel locale pochi istanti dopo. Al “cenno d’intesa”, la più giovane afferra la borsa che la vittima aveva poggiato sullo schienale dello sgabello sul quale era seduta, coprendo l’azione furtiva con il cappello di paglia; la complice chiude la visuale al marito della vittima con il proprio corpo, chiedendo all’uomo una banale informazione (dove fosse la toilette). Nel frattempo, la sua connazionale esce indisturbata dal bar con il bottino sotto braccio, coperto sempre dal cappello di paglia. Nel primo pomeriggio, erano già finite nel mirino degli inquirenti altre 3 ragazze bulgare di età compresa tra i 20 e i 28 anni, denunciate proprio per aver tentato di borseggiare altri turisti nel centro storico.   (Agg. 1/6 ore 20,32)

(01 Giu 2018 - Ore 20:19)

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