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Bando sulle palestre comunali, il centro Coni: "Un capitolo aperto ancora avvolto nel silenzio"

Fiumicino. "Manca la pluralità dell'offerta sportiva e le associazioni che vivono di questo rischiano la chiusura"

FIUMICINO - «Lo scorso agosto il comune di Fiumicino ha pubblicato un bando per l’affidamento delle ore residue delle palestre comunali. A fare il punto sulla situazione del bando per le palestre comunali di Fiumicino è Fabiola Casanova, del Centro Coni Fiumicino.
«Detta pubblicazione, avvenuta precisamente il 9 agosto con scadenza iniziale al 31 dello stesso mese e successivamente prorogata al 3 settembre di quest’anno, è già di per sé la prova incontrovertibile che chi si occupa delle sporto all’interno del Comune, sia esse un assessore o un dirigente, poco conosce le dinamiche delle associazioni sportive, che passano dall’ingaggio dei tecnici e alla pubblicità delle proprie attività.
Fin dalla sua pubblicazione, il bando in esame è stato oggetto di non poche polemiche, e soggetto per più di una volta a modifiche strutturali in corso d’opera e ciò all’insaputa, del Dirigente allo sport che lo ha firmato, o almeno così lo stesso ha dichiarato in una delle riunioni della Commissione sport tenutasi nei mesi addietro.
Il 4 settembre allora, il bando viene ritirato dal comune grazie anche all’intervento dell’Avvocato Paolo Tetto, del foro di Roma, il quale ha fatto pervenire al Comune di Fiumicino ed a tutti gli organi Istituzionali interessati, delle osservazioni con cui sono state rilevate le molteplici criticità del bando in questione, che se non risolte avrebbero portato sicuramente all’impugnazione dello stesso dinnanzi alle Autorità Giudiziarie competenti.
Da allora tutto si è fermato, nessuno ha più prodotto niente e la Commissione Sport, che si è riunita già tre volte per discutere del bando e del regolamento, ancora non ha raggiunto una decisione sul da farsi. In particolare, nell’ultima riunione, l’assessore allo sport, ha suggerito alla Commissione di proporre un ulteriore proroga sulla conduzione precedente delle palestre, necessaria per consentire agli organi competenti di elaborare un nuovo regolamento, di variare la condizione d’uso di due palestre da centro sportivo a impianto sportivo con concessione pluriennale e quindi estrometterle dal futuro bando il quale dovrebbe essere pubblicato con criteri e modalità più trasparenti ed efficienti.
Ad oggi ci troviamo palestre comunali che non possono essere affidate tramite il bando comunale perché le scuole hanno dichiaro tutti i giorni delle settimana dal lunedì alla domenica dalle 16,30 alle 22,00 orario di interesse Pof, questione ancora da chiarire e che è già stata affrontata dall’Avvocato Tetto tramite la presentazione di apposita istanza di accesso agli atti ex legge 241/1990 a tutti gli Istituti interessati.
Di fatto – continua Fabiola Casanova – ad oggi tutte le associazioni sportive del territorio che utilizzavano le palestre comunali precedentemente affidate dal Comune di Fiumicino, si ritrovano senza palestra, e ciò ad esclusivo vantaggio delle associazioni che usano le ore dei Pof anche fino a tarda serata. Resta ancora da chiarire a che titolo gli sono state concesse quelle ore dalle a scuole. L’ufficio sport nel più totale silenzio, ha di fatto gravato di gravi perdite sia il territorio di Fiumicino, laddove da un lato non vi è più quella pluralità di offerta sportiva che ha sempre caratterizzato il territorio negli anni addietro, e dall’altro, soprattutto, ha creato gravi danni economici alle associazioni che vivono di sport e che oggi rischiano la chiusura.
Lo stesso centro Coni di Fiumicino per l’avviamento e l’orientamento allo sport, l’unico ad essere riconosciuto come tale, è a grave rischio di chiusura per la non disponibilità di quegli spazi adeguati per lo svolgimento delle attività richiesti dal progetto nazionale dei Centri Coni.
Nulla si muove e tutti tacciono. L’avv. Tetto si è detto pronto ad andare fino in fondo a questa storia, laddove raccogliendo l’adesione di diverse associazioni, ritiene opportuno, di fronte al continuo silenzio dell’amministrazione, lasciare ogni tipo di decisione alla valutazione degli Organi di Magistratura competenti».

(01 Dic 2019 - Ore 08:24)

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