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"Assunzioni, priorità ad Ams"

Fiumicino. Presa di posizione di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo. I sindacati scendono in campo per sollecitare il «Fondo indotto dell’aeromobile» e per «valorizzare le professionalità dei lavoratori dell’Alitalia Maintenance Systems»

FIUMICINO - Un bando da 3,3 milioni di euro per i lavoratori dell’indotto aeroportuale di Fiumicino con finanziamenti a fondo perduto fino a 200 mila euro vincolati all’assunzione di personale a tempo indeterminato. 
Il bando è stato presentato il 7 settembre scorso presso il Cerimoniale di Stato dell’Enac dell’aeroporto di Fiumicino dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dall’assessore regionale al Lavoro, Pari opportunità e Personale Lucia Valente, alla presenza del sindaco di Fiumicino Esterino Montino e dei direttori generali di Enac e Adr Alessio Quaranta e Gian Luca Littarru. In particolare, il bando prevede l’erogazione di 20 mila euro per ogni contratto a tempo indeterminato che riguarda un lavoratore precario già occupato in un’azienda dell’indotto dell’aeromobile o un disoccupato con esperienze di lavoro in imprese del settore. Oggi i sindacati chiedono a gran voce che questo strumento sia utilizzato davvero. Le imprese, infatti, possono potranno ricevere un finanziamento per un progetto di investimento riguardante principalmente la riconversione produttiva di servizi industriali e ambientali, come l’acquisto di attrezzature e nuove tecnologie o la ristrutturazione di beni immobili; a fronte delle spese sostenute potranno essere concessi contributi a fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili rendicontate e fino a un massimo di 200 mila euro per ogni azienda.
 «Le manutenzioni aeronautiche, nel loro complesso – spiegano le Segreterie Alitalia Maintenance Systems, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo –  rappresentano un importante risparmio economico, volano industriale e occupazionale necessario al funzionamento ottimale di una compagnia aerea. Del resto, non è un caso se i maggiori vettori aerei mondiali ci dimostrano come e quanto questo comparto industriale sia strategico, non solo in termini di redditività, ma anche e soprattutto per lo sviluppo industriale e per l’alta tecnologia che esso esprime e rappresenta. 
Entrando nello specifico di Alitalia, essa ha sempre rappresentato un autorevole riferimento per i costruttori aeronautici, posizionando il nostro paese nell’élite dell’industria aeronautica a livello internazionale sul know how e sulle infrastrutture possedute. Le continue crisi causate da una scarsa visione strategico-industriale di manager che si sono succeduti alla cloche della compagnia in questi anni – affermano ancora i sindacati – hanno prodotto un forte ridimensionamento occupazionale ed industriale di Alitalia. Tale situazione, ha pregiudicato il mantenimento e lo sviluppo in settori chiave della manutenzione (carrelli, motori, reparto elettronico ecc) da sempre vanto nazionale di eccellenza e know how esportati in tutto il mondo, con conseguenti ed ovvie ripercussioni occupazionali. 
Con l’avvento dell’amministrazione straordinaria in Alitalia Sai, si è avvertita una inversione di tendenza proprio a partire dai settori manutentivi da sempre indicati dai sindacati come attività strategiche e funzionali perché una compagnia aerea possa e voglia competere al livello mondiale. La manutenzione e la revisione dei motori è una di queste attività che ha sempre prodotto e produce un valore aggiunto sia in termini economici che industriali tale da offrire vantaggi, non solo al mercato domestico e a quello globale, ma soprattutto benefici diretti al vettore Alitalia.
Dalla formazione dei lavoratori di Alitalia Maintenance Systems, maturata all’interno dell’aerea manutentiva di Alitalia , crediamo possa arrivare una interessante opportunità per Alitalia Sai in a.s e rappresentare uno strumento utile alla realizzazione di quei progetti presentati alle organizzazioni sindacali sulla reinternalizzazione di diverse attività manutentive. 
Pertanto – conclude la nota – in base a quanto espresso sopra, chiediamo di considerare il bacino occupazionale degli ex lavoratori di AMS come elemento importante tenendo conto anche delle risorse economiche messe a disposizione dalla Regione Lazio attraverso il progetto “Fondo indotto dell’aeromobile”.

(11 Gen 2018 - Ore 08:23)

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